Evento speciale in presenza del regista Fredo Valla (ingresso gratuito)

Domenica 25 luglio 2021 alle ore 14,30
CINEMA STELLA

Grosseto

BOGRE
la grande eresia europea

di e con Fredo Valla,
200 minuti – italiano, francese, occitano, bulgaro, bosniaco
con la partecipazione di Giovanni Lindo Ferretti, Olivier de Robert

e con Muriel Batbie-Castell, Gérard Zuchetto, Alain Vidal, Luca Occelli, Dario Anghilante

Testimonianze storico-scientifiche di
Axinia Dzurova, Vassja Velinova, Kasimir Popkostantinov, Rossina Kostova, Georgi Nikolov, Jean-Louis Gasc, Ruben Sartori, Jean-Marc Eychenne, Benjamin Assié, Joan Larzac, Michel Redal, Francesco Zambon, Enrico Riparelli, Anna Scattigno, Lidya Floess, Maria Soresina, Franjo Sanjek, Emir O.Filippovic, Miroslav Palameta, Salim Jalimam

 SINOSSI

Bogre racconta un lungo viaggio sulle tracce di Catari e Bogomìli, eretici del medioevo diffusi dai Balcani all’Occidente europeo. Per questo – come recita il sottotitolo del film – quella di Catari e Bogomìli è stata una grande eresia europea.

Perché Bogre? Chi parla la lingua d’oc sa che bogre (si legge bugre) significa bulgaro, ma che da secoli la parola ha assunto il significato di inettobabbeo, di colui che maschera la verità. Dal XII secolo bogre divenne un insulto diretto ai Catari d’Occitania, assimilati al movimento dei Bogomìli bulgari, da cui il catarismo occidentale derivava. Catari e Bogomìli coltivarono un’idea di Dio già diffusa nel primo giudeo-cristianesimo – e presente nelle comunità gnostiche in Egitto, Palestina e nel Medio Oriente – che si basava sull’affermazione dell’esistenza di un Principio del Bene e di uno del Male, ovvero sulla contrapposizione fra Spirito e Materia. La filiazione del catarismo dal bogomilismo è la testimonianza di un medioevo tutt’altro che buio e immobile; le idee viaggiavano da un capo all’altro dell’Europa, dai Balcani ai Pirenei, dall’Italia centro-settentrionale alla Bosnia.

Partendo da un ricordo legato all’utilizzo della parola bogre da parte del padre, il regista Fredo Valla e la sua troupe intraprendono dunque un viaggio attraverso quattro terre (Bulgaria, Italia, Occitania, Bosnia) alla ricerca delle relazioni culturali e religiose tra i due movimenti.

È eretico colui che afferma il diritto/dovere di scegliere secondo coscienza (“eresia”, non a caso, deriva dal greco haìresis, scelta). Bogre riscopre una storia “estirpata dai libri di storia” e a partire da un’eresia che attraversò il medioevo europeo propone una riflessione sul nostro recente passato segnato da persecuzioni e genocidi come la Shoah e sul tempo presente con fenomeni di intolleranza che non paiono venir meno.

Bogre è una storia di idee, di religioni, di incontri, di persone, di poteri. Un film in cinque lingue (bulgaro, francese, occitano, italiano e bosniaco), un andare e tornare e ripartire ancora per rispondere a domande, svelare storie cadute nell’oblio, dare spazio alle differenze, valorizzare spiritualità e culture lontane e vicine, aiutare il pensiero a essere critico. L’andirivieni, del resto, era un movimento tipico dei Bogre del medioevo, quegli eretici costretti a fuggire per vivere, e condividere le proprie idee, nello spazio europeo ben prima che l’Europa fosse unita.

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