{"id":531,"date":"2014-07-19T17:34:41","date_gmt":"2014-07-19T15:34:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siloefilmfestival.it\/?p=531"},"modified":"2014-07-19T17:34:41","modified_gmt":"2014-07-19T15:34:41","slug":"la-ricerca-della-bellezza-protagonista-al-siloe-film-festival","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siloefilmfestival.it\/?p=531","title":{"rendered":"La ricerca della bellezza protagonista al Siloe Film Festival"},"content":{"rendered":"<div><strong>Agensir &#8211; 19 luglio 2014 &#8211; Giacomo D&#8217;Onofrio<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>Dodici i film in rassegna in questa prima edizione, proiettati nove al giorno a gruppi di tre e ricco il programma, scandito anche dagli interventi degli autori, incontri con registi, intellettuali, filosofi. Il Festival \u00e8 uno dei momenti della Festa del Creato, promossa ormai da alcuni anni dalla comunit\u00e0 monastica di Siloe, con lo scopo di far crescere un nuovo umanesimo.<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Quel \u201cfazzoletto\u201d di collina su cui si adagia il monastero di Siloe, a Poggi del Sasso (Grosseto), gi\u00e0 da solo parla di bellezza, di quella bellezza \u201ctanto antica e cos\u00ec nuova\u201d, che Agostino d\u2019Ippona, nelle sue Confessioni, con struggente nostalgia si rammarica di aver incontrato ed amato troppo tardi. La collina di Poggi del Sasso, un lembo dell\u2019entroterra maremmano, \u00e8 una terrazza sull\u2019infinito, da cui \u00e8 possibile scorgere la pianura, il mare, i campi ordinatamente disegnati come un arabesco di colori, di sfumature e di profumi. Naturale che questo luogo, scelto dalla comunit\u00e0 monastica per vivere un \u201cfaccia a faccia\u201d personale e comunitario con Dio, ispiri bellezza, cerchi bellezza, richiami bellezza e attragga i tanti \u201cviandanti\u201d del bene e del vero. Un po\u2019 meno scontato che un luogo tanto appartato, lontano anche dalle pi\u00f9 \u201cbattute\u201d mete di \u201cvacanza spirituale\u201d sia la sede di un Festival del cinema: il Siloe Film festival, che &#8211; partito gioved\u00ec 17 luglio &#8211; si conclude questa sera con le premiazioni. La manifestazione per tre giorni ha animato con immagini, incontri, scambi la comune \u201cricerca della bellezza\u201d. \u00c8 stato questo, infatti, il tema scelto quest\u2019anno per l\u2019iniziativa culturale ideata e organizzata dal Centro Culturale San Benedetto, con sede presso la comunit\u00e0 monastica di Siloe, in collaborazione con l\u2019Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali, il Progetto Culturale della Cei, la Fondazione Ente dello Spettacolo, la Fondazione Bertarelli e l\u2019Acec. Dodici i film in rassegna, proiettati nove al giorno a gruppi di tre e ricco il programma, scandito anche dagli interventi degli autori, incontri con registi, intellettuali, filosofi.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Custodia del creato e delle relazioni.\u00a0<\/strong>Il Festival \u00e8 uno dei momenti della Festa del Creato, promossa ormai da alcuni anni dalla comunit\u00e0 monastica di Siloe, con lo scopo di far crescere un nuovo umanesimo, che intrecci la custodia del creato con quella delle relazioni umane e risponda alla domanda di Dio all\u2019uomo: chi sei? cosa cerchi? dove vai? \u201cCon incontri e linguaggi diversi &#8211; spiega fra\u2019\u00a0<strong>Roberto Lanzi<\/strong>, monaco di Siloe e responsabile del Centro culturale San Benedetto &#8211; viene proposta l\u2019attenzione alla missione di ogni uomo ad esercitare la custodia del disegno di Dio, quindi ad essere custodi dell\u2019altro, dell\u2019ambiente, del tempo, dell\u2019accedere di Dio nella storia\u201d. \u201cNoi monaci &#8211; continua &#8211; siamo persone, s\u00ec in \u2018fuga\u2019 dalla mondanit\u00e0 del mondo, ma non in fuga dal mondo e, quindi, non in fuga dall\u2019umanit\u00e0, che sulle strade del tempo consuma la fatica esperienziale della scoperta della propria vera identit\u00e0, che fin dall\u2019inizio dei tempi il creatore di tutte le cose ha \u2018nascosto\u2019 nel creato. Quello cinematografico \u00e8 uno dei tanti linguaggi attraverso cui si pu\u00f2 dare voce e narrare anche di questi percorsi che, nella \u2018tortuosit\u00e0\u2019 delle umane erranze, sono tutti percorsi verso la verit\u00e0\u201d.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>\u201cUn cenobio della condivisione di idee\u201d.\u00a0<\/strong>Cos\u00ec fra\u2019 Roberto sente di poter definire questa prima edizione del Festival, che ha condotto verso il Monastero di Siloe un pubblico eterogeneo, per et\u00e0, provenienza geografica, sensibilit\u00e0 culturali. \u201cLa parola festa e il termine similare greco &#8211; spiega il monaco &#8211; significano banchetto, il momento ed il luogo in cui ci si incontra, ci si accoglie e ci si dona i beni l\u2019un con l\u2019altro. Questo \u00e8 stato il Siloe Film Festival: il buon cenobio della condivisione delle idee. Con questa prima edizione &#8211; prosegue il religioso &#8211; \u00e8 iniziato uno spazio di condivisione che ci ha messi tutti nell\u2019atteggiamento di una sana ricerca della verit\u00e0, che ogni uomo deve poter fare\u201d.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Poliedricit\u00e0 della bellezza.\u00a0<\/strong>Il linguaggio delle arti, compresa quella cinematografica, \u00e8 forse il mezzo non solo pi\u00f9 efficace, ma anche maggiormente capace di raccontare la poliedrica dimensione della bellezza, come via verso il bene e verso la verit\u00e0. Lo ha sottolineato anche il filosofo\u00a0<strong>Carlo Sini<\/strong>, intervenuto alla tre giorni del Festival per parlare del \u201cBene-Bello come orizzonte dell\u2019umano\u201d. L\u2019arte, secondo il filosofo, ha il compito arduo di aiutarci ha recuperare la grazia che abbiamo perduto, l\u2019armonia, la raffinatezza d\u2019animo. Le arti, tutte le arti, insomma, \u201cnon sono uno svago o una uscita dalla vita\u201d anche se oggi si tende a ridurle quasi ad un\u2019appendice bizzarra e a confinarli in spazi angusti, per pochi. Mentre invece c\u2019\u00e8 un bisogno enorme di parlare e di ricercare la bellezza, c\u2019\u00e8 una necessit\u00e0 urgente di recuperarne il senso vero.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>\u201cUn termine ambiguo\u201d.\u00a0<\/strong>Ne \u00e8 convinto anche il direttore artistico del Festival, il regista\u00a0<strong>Fabio Sonzogni<\/strong>, entusiasta per l\u2019esordio di questa manifestazione e per il luogo che l\u2019ha ospitata e fatta sua. \u201cDobbiamo uscire dall\u2019ambiguit\u00e0, tipica di questo tempo, di accostare il termine \u2018bellezza\u2019 all\u2019estetica, mentre la bellezza ha un valore in se stessa, che supera il solo aspetto esteriore. Il monastero di Siloe si \u00e8 rivelato il luogo adatto ad accompagnare questa ricerca: qui ho avvertito un rapporto sano con la natura e ho avvertito un senso di protezione. Tutti, infatti, abbiamo bisogno di guardarci negli occhi e abbiamo bisogno di proteggerci reciprocamente dalla bruttezza e dalla stupidit\u00e0\u201d.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>\u201cLa bruttezza \u00e8 l\u2019arresto del divenire\u201d,<\/strong>\u00a0diceva Platone \u201cma se il cinema &#8211; continua Sonzogni &#8211; riesce a raccontare la possibilit\u00e0 di riprenderci questo bisogno di ricercare la bellezza e di recuperare il ruolo pedagogico dell\u2019arte, c\u2019\u00e8 anche la possibilit\u00e0 di guarire i nostri sguardi malati e di recuperare una visione nuova della realt\u00e0. Questo \u00e8 ci\u00f2 che abbiamo tentato di fare con il Siloe Film Festival\u201d. La manifestazione ha ottenuto il patrocinio della Diocesi di Grosseto, della Regione Toscana, della Provincia di Grosseto, del Comune di Cinigiano, della Banca della Maremma e di Toscana Oggi.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Agensir &#8211; 19 luglio 2014 &#8211; Giacomo D&#8217;Onofrio Dodici i film in rassegna in questa prima edizione, proiettati nove al giorno a gruppi di tre e ricco il programma, scandito anche dagli interventi degli autori, incontri con registi, intellettuali, filosofi. &hellip; <a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.siloefilmfestival.it\/?p=531\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-531","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.siloefilmfestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/531","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.siloefilmfestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.siloefilmfestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siloefilmfestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siloefilmfestival.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=531"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.siloefilmfestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/531\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":532,"href":"http:\/\/www.siloefilmfestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/531\/revisions\/532"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.siloefilmfestival.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siloefilmfestival.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=531"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siloefilmfestival.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}