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SI è conclusa la VI Edizione del Siloe Film Festival 2019

I vincitori dei 3 Premi:

PREMIO DEL PUBBLICO:
THE RETURN, Russia Federation, 8’50. Director: Liudmila Komrakova

PREMIO GIURIA GIOVANI:
ALL INCLUSIVE, Svizzera, 10’00. Director: Corina Schwingruber Ilić

PRIMO PREMIO SILOE FILM FESTIVAL 2019:
THE RETURN, Russia Federation, 8’50. Director: Liudmila Komrakova

Menzione speciale:
KILLING TIME, Italy, 60’00. Director: Valeria Testagrossa, Andrea Zambelli

Giuria Siloe Film Festival 2019

Umberto Curi (Presidente)
Dopo aver conseguito la laurea (1964) e successivamente la specializzazione (1967) in filosofia, nel 1971 consegue la libera docenza in Storia della filosofia moderna e contemporanea. Dal 1986 è professore ordinario di Storia della filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Padova, presso la quale ha presieduto anche il corso di laurea in Filosofia, dal 1994 al 2008. Ha diretto per oltre vent’anni la Fondazione culturale “Istituto Gramsci Veneto” ed è stato anche per un decennio membro del Consiglio Direttivo della Biennale di Venezia.


Gianni Burroni
Cresce e studia a Torino. Dopo la maturità entra al Teatro Stabile di Torino alla scuola di Aldo Trionfo. Divenuto un buon musicologo si offre ai grandi registi teatrali quali consulente e suggeritore musicale. Importa nel teatro classico l’amplificazione che alla scuola di Carmelo Bene diverrà “La Phonè”. Lascia il teatro per dedicarsi al cinematografo creando e portando il cinema d’essai in vari spazi e città, tra queste Grosseto, la sede attuale

 

 


 

Federico Busonero
Nato nel 1955 a Grosseto, medico di formazione, si è dedicato allo studio della fotografia dal 1988. Vive e lavora tra gli Stati Uniti e l’Italia. Ha svolto ricerche fotografiche in Palestina per l’UNESCO (United Nations Educational, Scientific, Cultural Organization), il WHO (World Health Organization), l’UNIDO (United Nations Industrial Development Organization). Le sue opere sono state presentate in Francia, Germania, Italia, Stati Uniti, Bulgaria, Palestina e fanno parte della collezione di fotografia contemporanea della BnF (Bibliothèque nationale de France).

 


Elena Carozzi
Laureata in scienze infermieristiche, iscritta al terzo anno della facoltà di Scienze psicologiche all’Università di Bergamo.
Dopo varie esperienze professionali in ambito ospedaliero, dal 2014 al 2018 ha lavorato presso il Carcere di Bergamo. Ama dipingere e stare sdraiata sotto gli alberi.

 

 

 


 

Francesca Del Fa
Francesca Del Fa, nata a Grosseto, si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano nel 2014. Successivamente lavora con il regista Fabio Sonzogni portando in scena lo spettacolo Mistero e la Signorina Julie. Nel 2019 prende parte ad alcune serie televisive tra cui i Medici 2 e Il paradiso delle signore 3.

 

 

 

 


Livia Fiorentino
Nata nel 1963 perde giovanissima, in un incidente in montagna, il padre Fabio, avvocato, e la madre Enrica, casalinga, alpinista e amante della musica polifonica. A fianco ai suoi studi la grande passione per lo scoutismo la porterà a diventare capo scout. Si diploma presso l’Istituto d’Arte di Via Silvio D’Amico in Roma in Maestro d’Arte Applicata con specializzazione in “Arte del tessuto” e segue le orme materne frequentando Musica corale polifonica come corista non professionista presso il Coro “Saraceni” fino al 1997 anno in cui nasce la prima figlia. Dopo aver lavorato per diverse realtà approda alla Fondazione Ente dello Spettacolo, attuale impiego, e si dedica principalmente alla segreteria organizzativa, anche se nell’ultimo periodo è stata impegnata nella redazione della Banca Dati della Rivista del Cinematografo. Sin dalla sua nascita ha curato la segreteria organizzativa del Siloe Film Festival, partecipando con entusiasmo al Festival.


Rosanna Riscitti
Nata il 01-01-1940
Regolare percorso scolastico. Laurea in filosofia
Insegnante di ruolo nelle scuole secondarie superiori.
In seguito a regolare concorso nel 1985 distaccata nell’I.R.R.S.A.E.  del veneto: istituto regionale per la ricerca, sperimentazione, aggiornamento degli insegnanti relativamente alla lettura del “linguaggio dell’immagine –movimento” e del suo interconnettersi con i linguaggi orale e scritto.

 

 


Alessandro Zaccuri
Nato a La Spezia nel 1963. Giornalista del quotidiano «Avvenire», è autore di romanzi (tra cui Il signor figlio, Mondadori, finalista al Campiello nel 2007, e Lo spregio, Marsilio, 2016, vincitore dei premi Comisso e Mondello Giovani) e di saggi (tra i più recenti Non è tutto da buttareLa Scuola, 2015, e Come non lettoPonte alle Grazie, 2017). Si è spesso occupato del rapporto tra cristianesimo e immaginario contemporaneo, tema che compare anche nel racconto autobiografico Nel nome (NNE, 2019).

Laboratorio “Realtà e sogno”

I ragazzi si sono interrogati attorno alla relazione tra Realtà e Sogno, accompagnati da due tutor d’eccezione, Alessandro Zaccuri Marco Liviero.
Il pubblico ha assistito silenzioso e interessato, fino  a quando il direttore artistico ha dato il via ai loro interventi.

I ragazzi hanno affrontato il tema proposto con rigore e competenze articolate, chi parlando di sé e del proprio vissuto, che cercando di ampliare il discorso dal particolare all’universale. I tutor hanno accompagnato i ragazzi verso un’indagine critica di questo nostro tempo fino ad approdare alla consapevolezza espressa da Lapo, uno dei ragazzi: “Noi giovani ci dimentichiamo troppo spesso della fortuna che abbiamo ad essere vivi. Una consapevolezza che mi ha regalato una signora anziana di Arezzo scampata ad un bombardamento della seconda guerra mondiale”.

Sabato 20 luglio

Il secondo giorno del Festival inizia con la conferenza di Stefano Ricci dal titolo IN REALTÀ.

A seguire il primo dei due laboratori dal titolo: Realtà-Sogno. Parteciperanno i ragazzi della Giuria Giovani coadiuvati da due tutor d’eccezione: Alessandro Zaccuri Marco Liviero.
Il pubblico assisterà silenzioso al dibattito dei ragazzi e alla fine potrà intervenire con eventuali domande.

Realtà vince il Sogno

Questo il titolo della conferenza di Alessandro Zaccuri che ha suscitato molto interesse. Un excursus con l’utilizzo del cinema attorno alla dualità presente nel titolo.
Esiste un limite netto tra le cose che i due termini indicano? Il Cinema è un linguaggio capace di differenziarli chiaramente?

Zaccuri utilizza la narrazione per evocare i due ambiti apparentemente separati. Le citazioni cinematografiche vanno da Matrix, a The Truman Show per approdare a Pasolini in La Ricotta e Il Vangelo secondo Matteo.
In sala altri conferenzieri che interverranno nelle prossime giornate, e proprio loro, iniziando da Umberto Curi hanno movimentato il dibattito che si è fatto sempre più articolato, ricco e sempre più complesso. In ordine dopo Curi sono intervenuti Stefano Ricci, Marco Liviero e il direttore Fabio Sonzogni.

Fabio Sonzogni dà il via alla VI Edizione del Siloe Film Festival

Il direttore artistico Sonzogni e Fra Roberto hanno dato il via alla VI Edizione del Siloe Film Festival, tema dell’anno REALTA’.
Sonzogni ha sottolineato come l’edizione di questa’anno sia particolarmente incentrata sull’aspetto formativo.

“I veri protagonisti saranno i ragazzi che compongono la Giuria Giovani impegnati non solo nel decretare il loro vincitore, ma anche partecipando a due laboratori che affrontano declinazione diverse del tema scelto”.

Fra Roberto ha invece chiarito i perché un monastero di è aperto a questa iniziativa ormai da sei anni: “Alla proposta di Sonzogni abbiamo detto si perché ci piace trasgredire, per indagare l’umano nelle sue sfaccettature più nascoste e recondite, per confrontarci con la diversità. Abbiamo umilmente costruito un luogo di confronto, un “Cortile dei Gentili” capace di generare il dialogo tra differenze”.

Dopo questa premessa si è dato il via alla proiezione dei primi 11 film.

Realtà è il tema del Siloe Film Festival

Da venerdì 19 a domenica 21 luglio
VI Edizione in numeri

– 2156 Film pervenuti da tutto il mondo.

–     13 finalisti: 2 italiani, 2 iraniani, 2 russi, 1 afghano, 1 belga, 1 canadese, 1 israeliano,1 spagnolo, 1 svizzero, 1 tedesco.

–       6 Conferenze: Alessandro Zaccuri, Stefano Ricci, Umberto Curi, Marco Liviero, Andrea Zambelli, Gabriele Romagnoli.

–       2  Laboratori: REALTÀ – SOGNO, RELAZIONE: REALTÀ – VERITÀ. Il NEGAZIONISMO. Tutor: Elena Servi, Rosanna Ruscitti.

–     12  Ragazzi della Giuria Giovani: A.Colangelo, C.Baldini, C. Perico, E. Gianfaldoni, F. Percassi, F. Rossetto, I. Della Noce, I. Tudor, L. Frosali, L. Calvisi, N. Tuttini,
R. Cjapi.

–       7  Giurati Giuria Esperti: Umberto Curi (Presidente), Gianni Burronni, Federico Busonero, Elena Carozzi, Livia Fiorentino, Rosanna Ruscitti, Alessandro Zaccuri.

–       3 Film fuori concorso: Word With Gods, Freaks, Nostalghia.
–      99 Posti a sedere
–       1 Comunità di Siloe
–       3 Pranzi
–       3 Cene

VI ASPETTIAMO,
in non più di 99, tuttalpiù aggiungeremo altre sedie.

Fabio Sonzogni
(Direzione Artistica)

I trailer delle 13 opere selezionate per la sesta edizione del Festival

All inclusive | Corina Schwingruber Ilić | Svizzera

Colorless | Abdulhamid Mandgar | Afghanistan

Killing Time | Valeria Testagrossa, Andrea Zambelli | Italia

Lost Son ! Luca Peres-Bota | Belgio

Santa Estasi | Lucio Fiorentino | Italia

The Return | Liudmila Komrakova | Russia

Xiao Xian | Jiajie Yu Yan | Spagna

What If | Linda Gasser | Germania

Temptation | Sergey Nikolaev | Russia

See You Tomorrow | Katarzyna Kochany | Canada

Retouch | Kaveh Mazaheri | Iran

Old Man’s Heacy Sleep | Mostafa Rostampour | Iran

Noa | Shulamit Lifshitz | Israele

Programma Conferenze Siloe Film Festival 2019

Realtà Vince il Sogno 

venerdì 19 Luglio ore 18.00
A cura di ALESSANDRO ZACCURI

PH Alberto Bogo

Nato a La Spezia nel 1963. Giornalista del quotidiano «Avvenire», è autore di romanzi ( tra cui Il signor figlio, Mondadori, finalista al Campiello nel 2007, e Lo spregio, Marsilio, 2016, vincitore dei premi Comisso e Mondello Giovani) e di saggi (tra i più recenti Non è tutto da buttare, La Scuola, 2015, e Come non letto, Ponte alle Grazie, 2017). Si è spesso occupato del rapporto tra cristianesimo e immaginario contemporaneo, tema che compare anche nel racconto autobiografico Nel nome (NNE, 2019)


In Realtà

sabato 20 luglio, ore 10.00
A cura di STEFANO RICCI

 

58 anni, Professore presso il Liceo scientifico di Grosseto, insegna Filosofia e Storia nel triennio. Laureatosi a Pisa con una tesi teorica dal titolo «Il problema della conoscenza nella prospettiva di un realismo naturalistico» (relatori proff. M. Pera e F. Barone), ha partecipato come uditore al seminario internazionale di studi Science and Rethoric, organizzato dall’Istituto italiano per gli studi filosofici a Forio d’Ischia (1992), è stato relatore nel ciclo di conferenze «Il Novecento tra cultura e storia» organizzato dalla Biblioteca Chelliana di Grosseto e dal CIS-CIDI di Grosseto con tre interventi dal titolo complessivo «Tre incontri su Heidegger»

Ha pubblicato i seguenti articoli: «Daniele Boccardi. Una vita fatta di passioni senza facili ed ambigue vie d’uscita», in Il Majakovski, n. 14, 1994, Varese, pp. 28–30; «Somiglianza. Dall’epistemologia naturalizzata alla topologia ontologica» in Epistemologia, anno XXIV, n. 2, 2001, Tilgher, pp. 237-269; «Il concetto di οὐσία. Heidegger interprete di Leibniz e il confronto con Aristotele. Per una logica Ur-elementare», in Giornale di metafisica, 1/2018, Morcelliana, pp. 299- 319.


Liberare per Essere Liberi

sabato 20 luglio ore 18.00 
A cura di UMBERTO CURI

Dopo aver conseguito la laurea (1964) e successivamente la specializzazione (1967) in filosofia, nel 1971 consegue la libera docenza in Storia della filosofia moderna e contemporanea. Dal 1986 è professore ordinario di Storia della filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Padova, presso la quale ha presieduto anche il corso di laurea in Filosofia, dal 1994 al 2008. Ha diretto per oltre vent’anni la Fondazione culturale “Istituto Gramsci Veneto” ed è stato anche per un decennio membro del Consiglio Direttivo della Biennale di Venezia.

Formatosi alla scuola di Carlo Diano, Marino Gentile e Paolo Bozzi, in una posizione comunque di spiccata indipendenza, all’incirca all’inizio degli anni settanta incontra Massimo Cacciari. A partire da quel topos, si avvia un sodalizio estremamente solido e fecondo, all’insegna di una comune ricerca del nuovo, e di un impegno teoretico rigoroso, che va oltre il piano strettamente scientifico, in direzione di una partecipazione civile e politica mai assorbita dentro gli schemi dell’ortodossia, ispirata alla massima autonomia del lavoro intellettuale.

Nella sua più matura attività di ricerca, si possono individuare tre fondamentali linee di indagine: la riflessione sul nesso politica-guerra e sulla nozione teoretica di polemos, lungo la linea che congiunge Eraclito a Martin Heidegger; la valorizzazione della narrazione, sia intesa come mythos, sia concepita come opera cinematografica; la meditazione su alcuni temi fondamentali dell’interrogazione filosofica, quali l’amore e la morte, il dolore e il destino.

Fra le sue numerose opere della fase più matura:

Endiadi. Figure della duplicità, Feltrinelli, Milano 1995;
Polemos. Filosofia come guerra, Bollati Boringhieri, Torino 2000;
La forza dello sguardo, ivi 2004;
Meglio non essere nati. La condizione umana tra Eschilo e Nietzsche, ivi 2008.
L’assiduo lavoro di filosofia del cinema è testimoniato soprattutto da:
Lo schermo del pensiero. Cinema e filosofia, Raffaello Cortina Editore, Milano 2000;
Un filosofo al cinema, Bompiani, Milano 2006.


Shakespeare tra Sogno e Realtà

domenica 21 luglio ore 10.00
A cura di MARCO LIVIERO

 

Is a native of Padua where he graduated in 1994 in English Literature. He was an Erasmus Scholar at University College Cork, where he also taught, and gained a PhD in Renaissance Literature from the University of Birmingham in 1997 with a thesis on the relationship between Elizabethan performers and the Commedia dell’Arte. He has taught English Literature at Cheltenham College, The King’s School Canterbury and at Eton College where he has been a House Master. He has acted in and directed over fifty plays, he collaborated with the Corriere della Sera and he frequently lectures in Italy, the U.S.A., Canada, Asia and Australia. He has published a variety of academic articles on the topics of Anglo-Irish Drama, Italian Literature, Shakespearean Comedies as well as several translations. In June 2018 the Italian President appointed him Cavaliere della Stella d’Italia for his work enhancing cultural links between Italy and the UK.


Rappresentazione nel Cinema del Reale

domenica 21 luglio ore 15.00
A cura di ANDREA ZAMBELLI

È nato a Bergamo nel 1975. Si laurea nel 2001 al DAMS Bologna con una tesi sui modelli di produzione a basso costo nel cinema indipendente. Nel 1999 consegue il diploma di operatore digitale alla Palazzina di Imola, nell’ambito di un corso FSE.

Lavora sui documentari di creazione dal 2000.

Nel 2003 è assistente alla regia per il film “Dopo mezzanotte” di Davide Ferrario, collaborazione che prosegue nel film “La strada di Levi”, in cui firma la parte girata nella Repubblica Moldava.

Il suo film “Di madre in figlia” (2008) è stato l’unico documentario italiano selezionato al Toronto International Film Festival 2008.

Regia e Fotografia

Irrawaddy mon amour (2015, 59’, Documentario)
Rino -La mia ascia di guerra- (2015, 58’, Documentario)
Striplife (2013, 65′, Documentario)
L’uomo che corre (2012, 52′, Documentario) Milongueros (2011, 49’, Documentario)
Di madre in figlia (2008, 82′, Documentario)
Mercancìa (2006, 23′, Documentario)
Deheishe refugees camp (2002, 29′, Documentario)
Farebbero tutti silenzio (2001, 28′, Documentario)


Realtà e Percezione

domenica 21 luglio ore 18.00
A cura di GABRIELE ROMAGNOLI

È nato a Bologna nel 1960. Giornalista, scrive per la Repubblica e la Stampa (per cui è stato inviato e corrispondente dagli Usa). Ha vissuto in 4 continenti, 8 città e 28 case. Ha scritto una decina di libri. Il primo, la raccolta di racconti Navi in Bottiglia, nel 1993. Gli ultimi, tra il 2014 e il 2018, tre saggi sulla vita quotidiana: Solo bagaglio a mano, Coraggio! e Senza fine.

Siloe Film Festival 2019 – Film Finalisti

1. ALL INCLUSIVE, Svizzera, 10’00  

Director: Corina Schwingruber Ilić

2. COLORLESS, Afghanistan, 7’00

Director: Abdulhamid Mandgar

3. KILLING TIME, Italy, 60’00

Director: Valeria Testagrossa, Andrea Zambelli

4. LOST SON, Belgium, 10’09

Director: Luca Peres-Bota        

5. NOA, Israel, 10’25     Director: Shulamit Lifshitz
            
6. OLD MANS HEACY SLEEP, Iran, Islamic Republic of, 15’00

Director: Mahziar Shirazi

7. RETOUCH, Iran Isalmic Republic of, 19’30’’

Director: Kaveh Mazaheri

8. SANTA ESTASI, Italy, 60’00

Director: Lucio Fiorentino

9. SEE YOU TOMORROW, Canada, 3’00

Director: Katarzyna Kochany

10. TEMPTATION, Russia Federation, 16’00

Director: Sergey Nikolaev

11. THE RETURN, Russia Federation, 8’50

Director: Liudmila Komrakova

12. XIAO XIAN, Spain, 17’00

Director: Jiajie Yu 

13. WHAT IF, Germany, 14’40

Director: Linda Gasser

Giuria Giovani SiloeFF | 2019

Ringrazio tutti i ragazzi che hanno partecipato al bando, ognuno meritevole di far parte del gruppo, ma per questioni logistiche ed equilibrio di genere, la commissione ha così deciso. Mi auguro che chi non è stato selezionato ci raggiunga comunque, sarebbe il modo migliore per conoscere l’iniziativa. Quindi grazie soprattutto a loro e a chi ha deciso di tornare a far parte della Giuria Giovani che da quest’anno sarà la vera protagonista del festival. Infatti non solo decreterà il proprio vincitore, ma i componenti frequenteranno due laboratori organizzati la mattina del Sabato e della Domenica. Coadiuvati da Tutors affronteranno il tema dell’anno REALTA‘ nelle sue varie declinazioni, mentre il pubblico sarà spettatore attivo del loro discorrere.

a presto
FABIO SONZOGNI
(Direzione artistica)

Andrea Colangelo – 19 anni – Bogotà (Colombia)
Diploma Liceo Classico – Grosseto
 
Cassandra Baldini –  23 anni – Arezzo
Laurea triennale Filosofia
 
Cristina Perico – 23 anni – Bergamo
Laurea in Scienze e Tecnologie delle arti e dello spettacolo
 
Elia Gianfaldoni – 19 anni – Follonica
Diploma Liceo Scienze Umane
 
Francesca Percassi – 23 anni – Marsiglia (Francia)
Laurea Triennale in Antropologia, Religioni, Civiltà Orientali
 
Francesca Rossetto – 23 anni – Padova
Laurea Triennale Filosofia
 
Ilaria Della Noce  24 anni – Arezzo
Laurea Triennale Filosofia
 
Inrica Tudor – 21 anni – Bolzano
Secondo anno Facoltà di Filosofia
 
Lapo Frosali – 21 anni – Follonica
Diploma Liceo Scienze Umane
 
Lorenzo Calvisi – 18 anni – Grosseto
Frequenta Liceo Scientifico
 
Niccolò Tuttini – 18 anni – Grosseto
Frequenta Liceo Classico
 
Rehart Cjapi – 18 anni – Grosseto
Frequenta Liceo Scientifico
 

Giuria giovani

A breve pubblicheremo l’elenco dei 12 ragazzi selezionati per la Giuria Giovani 2019.
Spiace non aver potuto rispondere positivamente ad ognuno di voi, ma il limite dei 12 giurati è stato necessario per questioni logistiche.
Ringrazio infinitamente i non selezionati per l’interessamento dimostrato e do loro appuntamento alle prossime edizioni.
Grazie

Fabio Sonzogni (Direzione Artistica)

Bando giuria giovani

SCADENZA 31 MAGGIO

 SiloeFF | 2019
19 – 20 – 21 LUGLIO
TEMA: REALTA’ (clicca Concorso)

Anche quest’anno si istituirà la Giuria Giovani che avrà il compito di decretare il proprio vincitore.

I ragazzi interessati di età compresa tra i 18 e i 25 anni dovranno far pervenire una lettera motivazionale, comprensiva di mini CV e una foto, all’indirizzo: direzioneartistica@siloefilmfestival.it entro il 31 maggio 2019.

Ai selezionati l’organizzazione riconoscerà vitto e alloggio per i 3 giorni del festival 19 – 20 – 21 luglio.

FABIO SONZOGNI
Direzione artistica

 

E’ online il bando della VI Edizione del Siloe Film Festival.

Care amiche, cari amici,
è online il bando della VI Edizione del Siloe Film Festival.

Clicca su Concorso

TEMA

Quando oggi utilizziamo la parola Realtà, siamo certi di indicare la stessa cosa che i nostri interlocutori, udendola, immaginano? Il cinema non è forse la caverna delle apparenze? L’arte è capace di narrare la “luminosità” del vero? Qual è il compito dell’arte da quando la scienza ha scoperto la “cosa” nella sua essenza, l’energia, la luce, l’immaterialità?

Kant introduce il termine Sublime per indicare ciò che eccede il rappresentabile, al di là del limite, là dove abita la parola che manca. L’Arte dunque, superata la necessità mimetica di cose ed emozioni, abbandona la “rappresentazione” e trova nel linguaggio la zona della sua nuova necessità, costruire un mondo a sé che Schopenhauer individua nella musica. L’Arte che scava la parola fino a farne udire il silenzio costitutivo, quella radice che non potrà diventare tuo possesso. Il linguaggio non è un utensile, ma è la nostra casa.

Ritornare nel buio per risalire, insieme, alla luce, è possibile? Credo di sì, solo se non rinnegheremo il nostro essere trascendenza, solo se riconosceremo di non essere addomesticabili, solo se riusciremo a spingerci più in là, dove risuona il silenzio della parola che manca.

Sono alcuni interrogativi che vorrei ritrovare nei film di quest’anno, non in forma di risposta, ma, come il buon cinema sa fare, in forma problematica; narrazioni capaci di porre problemi sempre nuovi e in grado di individuare gli aspetti più complessi che la parola Realtà cela. Il termine porta con sé ambiguità crescenti, un movimento difficile da arrestare che genera incertezza e ambivalenza nei rapporti con le cose del mondo, con l’altro e con sé stessi. A Realtà viene spesso associato il termine Verità, e c’è chi tra i due inserisce il segno di equivalenza. La relazione tra loro credo stia mutando, è quindi opportuno interrogarsi. E lo voglio fare attraverso il cinema, quelle ombre che narrano l’invisibile, l’essenza immateriale, il sublime, il lontano canto silenzioso delle Madri dell’essere.

                                                                                                                                                   Fabio Sonzogni (direzione artistica)


Dear friends
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THEME 

When today we use the word Reality, are we sure to indicate the same thing that our interlocutors, hearing it, imagine? Is not cinema the cave of appearances? Is art capable of narrating the “brightness” of the truth? What is the task of art since science discovered the “thing” in its essence, energy, light, immateriality?
Kant introduces the term Sublime to indicate what exceeds what is possible to represent, beyond the limit, where the missing word lives. Therefore, the art, having overcome the mimetic necessity of things and emotions, abandons the “representation” and finds in the language the area of ​​its new necessity, building a world in itself that Schopenhauer identifies in music. The Art that digs the word up to make it hear the constituent silence, that root that cannot become your possession. Language is not a tool, but it is our home.

Returning in the dark to go back together, in the light, is it possible? I believe so, only if we do not deny our being transcendent, only if we recognize that we are not tame, only if we manage to push us further, where the silence of the missing word resounds.

These are some questions that I would like to find in this year films, not in the form of an answer, but, like good cinema can do in a problematic way; narrations able to pose ever new problems and able to identify the most complex aspects that the word Reality hides. The term brings with it growing ambiguities, a movement that is difficult to arrest that generates uncertainty and ambivalence in the relations with the things of the world, with the other and with ourselves. Reality is often associated with the term Truth, and there are those who insert the sign of equivalence between the two. The relationship between them I think is changing, and it is good, I think, to wonder. I want to do it through the cinema, those shadows that narrate the invisible, the immaterial essence, the sublime, the distant silent song of the Mothers of being.        

                                                                                                                                                  Fabio Sonzogni (Art Director)