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Tutti i Premi del Siloe Film Festival 2017

(ascolta il podcast della premiazione)

Si è concluso il Siloe Film Festival 2017. Giunto alla sua IV Edizione, la 3 giorni di Rassegna, che ha immerso tutti coloro che sono intervenuti nel magico contesto spirituale carico di pace del Monastero di Siloe collocato nella località di Poggi del Sasso, ha visto oggi l’assegnazione dei 3 premi in palio.
Prima della loro consegna, Fabio Sonzogni, direttore artistico del Festival, ha ringraziato la Fondazione Ente dello Spettacolo, presente nelle persone del Presidente Mons. Davide Milani, Antonio Vaiano e Livia Fiorentino per tutto il sostegno dato al Siloe; come allo staff che si è avvicendato nel Monastero.
I 3 Premi in palio, quelli della Giuria ufficiale, dei Giovani e del Pubblico, rappresentati dalle fotografie donate dal fotografo Federico Busonero, sono stati consegnati questa sera: a Mary Mother di Sadam Wahidi (Afghanistan) il Premio del Pubblico; invece quelli della Giuria ufficiale e dei Giovani sono andati entrambi a Rabie Chetwy di Mohamed Kamel (Egitto).

Mons. Dario Viganò racconta una serie di grandi storie di cinema al femminile.

Quattro registe (Susanne Bier Bier,Alice Rorwacher, Marta Mezsaros, Haifaa al-Mansour) e quattro film per un’unica storia di coraggio, riscatto della donna di fronte ai problemi della società contemporanea.
Ciò che Monsignor Viganò offre al pubblico del Siloe Film Festival è uno sguardo puro e genuino del cinema al femminile, non sempre messo in primo piano dalla critica.

Francesco Capuano

Conferenza di Mons. Dario E. Viganò

Si è conclusa con l’intervento di Mons. Dario E. Viganò la serie di dibattiti previsti in programma alla IV edizione del Festival di Siloe con il tema “Lo sguardo femminile sulla realtà, il Cinema fatto dalle donne”.

Conferenza sera 22 luglio Siloe Film Festival 2017

Sabato ore 18.00

MONS. DARIO E. VIGANO’ | Lo sguardo femminile sulla realtà, il Cinema fatto dalle donne
(ascolta il podcast della conferenza)

Viganò

Dario Edoardo Viganò (27 giugno 1962, Rio de Janeiro) è Prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede dal 27 giugno 2015. È stato Direttore del Centro Televisivo Vaticano – CTV dal 22 gennaio 2013 al 21 dicembre 2015.
Professore ordinario di Teologia della comunicazione presso la Pontificia Università Lateranense, è stato Preside dell’Istituto pastorale “Redemptor Hominis” dal 2006 al 2012 e Direttore del Centro Lateranense Alti Studi – CLAS. Dirige con Emilio Carelli il Master in “Digital Journalism”, organizzato dal CLAS – Pontificia Università Lateranense (dal 2013).
Docente di Linguaggi e mercati dell’audiovisivo presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’università LUISS “Guido Carli” di Roma (dal 2005 al 2015), è membro del Comitato direttivo del Centro di ricerca Centre for Media and Communication Studies (CMCS) “Massimo Baldini” (oggi Centre for Media and Democratic Innovations “Massimo Baldini”).
Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo – FEdS e Direttore della «Rivista del Cinematografo» dal 2004 al 2013, negli stessi anni è inoltre Presidente della Commissione Nazionale Valutazione Film della Conferenza Episcopale Italiana – CEI. Dal 2013 è membro del Consiglio di Amministrazione FEdS con delega all’Editoria.
Consigliere di Amministrazione del Centro Sperimentale di Cinematografia – CSC dal 2008 al 2012, con delega alla Cineteca Nazionale e all’Editoria, è stato anche Membro della Sottocommissione per il Riconoscimento dell’Interesse Culturale (sezione Lungometraggio) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali dal 2006 al 2011.
Socio Corrispondente dal 2010 della Pontificia Academia Theologica, è autore di numerosi studi dedicati all’analisi del rapporto tra i media e il mondo cattolico, con particolare attenzione al cinema.

La Testimonianza di Gabriella e Piero

Gabriella e Piero sono veterani del Festival di Siloe. Seguono il Festival sin dalla prima edizione del 2014. Condividono con tutti i presenti la loro esperienza e le loro sensazioni su quanto avviene durante la manifestazione.

La testimonianza di Fabio

Fabio è una delle presenze assidue del Siloe Film Festival. É stato presente alle prime 2 edizioni e ora sta seguendo la quarta, già pronto per la quinta.

Conferenza di Gianna Urizio

Penultimo contributo dei relatori, con protagonista la studiosa protestante Gianna Urizio, che riflette sulla figura femminile nelle  Sacre Scritture.
Tutti pronti a seguire l’ultimo intervento affidato a Mons. Dario E. Viganò, argomento di peso Lo sguardo femminile sulla realtà, il Cinema fatto dalle donne” alle 18.
A seguire le premiazioni della Giuria Ufficiale, della Giuria Giovani e di quella del Pubblico.

Oltre Eva e Maria: il femminile nelle Sacre Scritture

Penultimo intervento al Siloe Film Festival, la relazione della studiosa protestante Gianna Urizio, esperta di regia televisiva e cinematografica ed autrice di trasmissioni e documentari su tematiche religiose, ha proposto una serie di riflessioni sulla figura della donna nella Bibbia, con attenzione sia ai testi dell’Antico che del Nuovo Testamento. Attraverso la presentazione di una serie di affascinanti figure femminili di cui la trasmissione della memoria scritturale ha offuscato la forza e ricchezza, la studiosa ha cercato, in un dibattito molto ricco e fecondo di spunti e ulteriori riflessioni, di mostrare come la Bibbia e il messaggio cristiano siano ricchi di modelli femminili alternativi a quelli che si sono sedimentati nei secoli e che hanno veicolato l’immagine di un cristianesimo misogino e patriarcale. Partendo dalle due diverse versioni della Genesi, Gianna Urizio ha offerto al pubblico del Siloe Film Festival una interessante analisi su come la figura femminile sia, all’interno del testo scritturale, assolutamente plurale e difficilmente riducibile al modello e al ruolo di donna che la cultura androcentrica e patriarcale del tempo riteneva l’unica incarnazione dell’altro sesso.  Il dibattito che ne è scaturito con il pubblico è stato di grade ricchezza e capace di sollecitare una rilettura e una decostruzione della cultura occidentale, e non solo, che, anche e soprattutto attraverso le religioni positive e codificate nei testi sacri, hanno veicolato l’immagine di una donna condannata ad una condizione di sudditanza e minorità.

Barbara Sandrucci

Incontro con l’artista Silvio Tironi

Giacomo d’Alelio incontra lo scultore e restauratore Silvio Tironi mentre cura i suoi Monoxili, opere che ha realizzato appositamente per il Monastero di Siloe

GIURIA | Siloe Film Festival 2017

La giuria della IV edizione del Siloe Film Festival è cosi composta:

Umberto Curi (Presidente)
Curi

 

 

 

 

 

 

 

 

Federico Busonero
Busonero

 

 

 

 

 

 

 

 


Miriam Camerini

Camerini

 

 

 

 

 

 

 

 


Fra Roberto Lanzi
roberto_lanzi

 

 

 

 

 

 

 

 


Barbara Sandrucci
Barbara_Sandrucci

 

 

 

 

 

 

 

 


Gianna Urizio
Urizio

Conferenza mattina 22 luglio Siloe Film Festival 2017

Sabato ore 11.30

GIANNA URIZIO | La Bibbia è misogina? Dove, quando e perché la bibbia parla delle donne? (ascolta il podcast della conferenza)
Urizio

Gianna Urizio Laurea in sociologia.Corso di regia televisiva e cinematografica presso l’International Forum di Roma. Dal 1977  al 2006 ha lavorato alla rubrica Protestantesimo di RAI DUE come regista ed autrice di documentari televisivi in Italia e all’estero su tematiche religiose, culturali, e sociali. Nel 2003, con altri ha fondato l’ Associazione Protestante Cinema «Roberto  Sbaffi» di cui è attualmente la presidente. Attiva dal 1988 nella WACC  (Associazione mondiale per la comunicazione cristiana), presidente della WACC Europa (2001-2005). Dal 1999 al 2005
membro del Comitato Centrale della WACC Global. Ha fatto parte di varie giurie ecumeniche: Locarno Berlino, Cannes e Yerevan . Co-organizzatrice dal 2008 di iniziative ecumeniche al Mostra del Cinema di Venezia e alla Casa del Cinema di Venezia. Promotrice della giuria INTERFILM al Festival che riconosce  un premio ad un film che promuove il dialogo tra culture e fedi. Già presidente della Federazione delle Donne Evangeliche in Italia, attualmente ne cura  le pubblicazioni. Fa parte del Centro antiviolenza “DONNA LISA” di Roma.

Islam e ebraismo: donne a confronto

Venerdì alle 17.30 si è svolta la conferenza che ha visto protagoniste Sumaya Abdel Qader e Miriam Camerini, rispettivamente donna musulmana ed ebrea, entrambe molto impegnate a livello sociale e di attivismo. La relazione era moderata dal filosofo Umberto Curi, che ha fatto partire l’incontro chiedendo a Miriam di porre una domanda a Sumaya e viceversa. Entrambe le questioni poste richiamavano ad una riflessione sull’essere donna ed appartenere ad una religione che non si accosta perfettamente ai canoni occidentali postmoderni.

“L’incontro tra islam ed ebraismo in un monastero benedettino, in pace” così ha presentato l’evento il direttore artistico Fabio Sonzogni. E infatti, le parole delle relatrici, che hanno dimostrato di avere tanto in comune, hanno creato un ambiente ed un’atmosfera che richiamava e richiedeva pace.

Durante la conferenza sono state poste molte domande, sia da parte dei ragazzi della Giuria Giovani che dagli ascoltatori più adulti, e le due relatrici hanno dato conferma della loro sintonia attraverso le risposte esaurienti ed interessanti, donando una visione libera dai pregiudizi e dagli stereotipi che loro stesse ogni giorno combattono in prima linea.

Inrica Tudor

Secondo giorno del Siloe Film Festival

Il secondo giorno del Siloe Film Festival si è aperto con una conferenza dedicata al pensiero dei giovani sulla percezione della figura della donna nel mondo contemporaneo.
La conferenza, in realtà, si è presto tramutata in un dialogo intergenerazionale tra i membri della giuria giovani – composta da ragazzi tra i 18 e i 25 anni provenienti da svariate parti d’Italia -e il resto del pubblico, per lo più appartenente ad altre generazioni.

Sulla scia del film “La teoria svedese dell’amore” di Gandini, il confronto ha toccato disparate tematiche, come per esempio il ruolo della famiglia, la maternità, la pubblicità che mercifica il corpo femminile, la relazione e l’alterità, riconoscendo quest’ultime come l’essenza dell’esperienza umana.

I problemi affrontati dai giovani relatori, che si sono letteralmente mescolati al pubblico per un’indagine comune attorno alla donna e all’umanità, apparivano inizialmente meri indicatori di una realtà contingente e sociologica, si sono rivelati infine universali e irrisolvibili.

Antonio Zebele

Incontro con Federico Busonero

Il fotografo Federico Busonero intervistato da Giacomo d’Alelio racconta come le sue fotografie sono diventate premio e immagine ufficiale del Festival. Proprio quest’ultima ci giunge dalla Palestina.

Incontro con Fabio Sonzogni

Giacomo d’Alelio incontra Fabio Sonzogni, direttore artistico del SiloeFilmFestival, per fare il punto della situazione dopo la prima giornata.

Proseguono le proiezioni dei Film in concorso e le Conferenze a Siloe

Appena terminato l’incontro tra la Giuria Giovani e il Pubblico: i temi trattati hanno spaziato tra femminile, relazioni, identità, nudità e pudore, fino a toccare la mancanza di confronto tra le generazioni nell’ambito delle relazioni di genere.

Tematiche importanti che proseguiranno in ciò che ci aspetta nel programma della giornata di oggi: oltre alla proiezione degli ultimi 6 corti in concorso alle 15 e alle 16, ulteriore appuntamento di spessore nelle conferenze.

Infatti alle 17.30, moderati dal filosofo Umberto Curi, inizieranno gli incontri con:

SUMAYA ABDEL QADER | Che cosa accade / che cosa fa accadere la donna mussulmana, oggi.

MIRIAM CAMERINI | Che cosa accade / che cosa fa accadere la donna ebrea, oggi.

Fino alla proiezione di stasera alle 21.30 del Film Fuori Concorso Il giardino di limoni di Eran Riklis (Israele).

Il giardino di limoni

Il giardino di limoni

 

 

 

 

 

 

Conferenze 21 luglio Siloe Film Festival 2017

Venerdì 21 ore 17.30

SUMAYA ABDEL QADER | Che cosa accade / che cosa fa accadere la donna mussulmana, oggi.

MIRIAM CAMERINI | Che cosa accade / che cosa fa accadere la donna ebrea, oggi.

Moderatore Umberto Curi

(ascolta il podcast della conferenza)

Sumaya

Sumaya Abdel Qader, nata a Perugia il 16/06/1978 da genitori giordani.
Sono cresciuta tra le colline umbre fino ai 20 anni per poi trasferirmi a Milano per amore e per studiare all’Università.
Sono sposata con Abdallah e abbiamo avuto 3 splendidi figli (Dana, Lin e Rashed).
Mi sono laureata in biologia e poi in mediazione linguistica e culturale presso l’Università degli Studi di Milano; ho inoltre conseguito una laurea magistrale in sociologia presso l’università degli Studi Milano-Bicocca. .
Dal 1999 mi occupo di immigrazione, nuovi italiani, interculturalità-multiculturalità, processi culturali, culture, contrasto alla violenza e alle discriminazioni di genere, giovani, religioni, Medioriente. Collaboro con Università e scuole sulle tematiche sopra elencate.
Ho lavorato come docente, formatrice, ricercatrice presso vari enti pubblici e privati.
Sono cresciuta frequentando e vivendo le comunità musulmane in Italia ed Europa occupandomi attivamente di giovani e donne, ricoprendo anche ruoli dirigenziali all’interno di diverse associazioni. .
Negli ultimi anni ho contributo a sviluppare all’interno di tali comunità dei progetti volti al contrasto della violenza di genere e discriminazione delle donne, sostenendo e promuovendo percorsi verso una maggiore consapevolezza, emancipazione ed autodeterminazione delle donne.
Tra le altre cose scrivo per diversi blog e nel 2008 ho pubblicato il mio primo libro dal titolo “Porto il velo, adoro i Queen”..
In occasione delle elezioni amministrative del 2016 a Milano mi sono candidata da indipendente nella lista del Pd con la voglia di contribuire a migliorare la nostra città.
Il motto che guida ed indirizza le mie scelte è: conoscere per costruire ponti.
Mi ritengo una irrimediabile ottimista convinta che tutto sia possibile.
I miei Hobbies:
Leggere, viaggiare per conoscere persone e culture, cucinare per gli amici, contemplare la natura, disegnare.
In Comune seguo le seguenti Commissioni:
Vice Presidente Commissione Cultura Moda e Design
Vice Presidente Commissione Partecipazione – Iniziativa Popolare – Open Data.
Pari Opportunità e Diritti Civili.
Affari Internazionali Post Expo Politiche Europee.
Urbanistica Edilizia Privata Sistema Agricolo Milanese.
Mobilita Trasporti Politiche Ambientali Energia Protezione Civile Animali e Verde
Periferie.
Politiche Sociali e Servizi per la Salute Volontariato.
Educazione – Istruzione – Università e Ricerca.


Camerini

Miriam Camerini è nata a Gerusalemme nel 1983 la sera di Purim, festa ebraica che si celebra con allegria, allestendo spettacoli e mettendosi in maschera.
Dopo la Laurea in Lettere e Linguistica a Milano con tesi in Storia del Teatro tedesco, ha studiato Regia con Cesare Lievi all’Opera di Zurigo, lavorato come regista ospite presso il Golem Theatre di Budapest, studiato recitazione presso la Civica Scuola Paolo Grassi di Milano e canto con Lee Colbert e Camilla Barbarito. Dopo un biennio di Studi ebraici (Bibbia e Letteratura rabbinica) compiuti al Pardes Institute of Jewish Studies di Gerusalemme, dove ha vissuto dal 2007 al 2010, frequentato un Master in Studi teatrali alla Hebrew University e lavorato come Direttrice di Produzione per la Jerusalem Theatre Company, è tornata a Milano dove lavora come regista, drammaturga, attrice e cantante dedicandosi principalmente alla cultura ebraica. Il Golem, la poetessa Else Lasker – Schüler e il misterioso clochard sapiente Chouchani sono alcuni dei personaggi che popolano il suo mondo e a cui ha dedicato ricerca e spettacoli. Sta lavorando alla creazione del primo Teatro ebraico d’Italia, con sede a Milano. In autunno pubblicherà il suo primo libro “Ricette e Precetti” (Giuntina), sul cibo e le religioni, frutto di una durevole collaborazione con la rivista Jesus, mensile di cultura cattolica.