Intervista al direttore artistico Federico Pontigga

“Siamo giunti a questa decima edizione sulla scorta di un’eredità importante, voglio ringraziare in primis il mio predecessore Fabio Sonzogni, che ha fatto un ottimo lavoro prima di me e ha aperto al futuro”, così Federico Pontiggia, il nuovo direttore artistico del Siloe Film Festival, alla guida della prossima edizione che si svolgerà dal 23 al 24 luglio. Sulle novità di quest’anno anticipa: “Molte le novità all’insegna della condivisione e del fare rete letteralmente perché il Centro Culturale San Benedetto è ora promosso e sostenuto dalla rete Mare Nostrum, associazioni che si ispirano al pensiero di Giorgio La Pira, promotore per antonomasia del dialogo mediterraneo. Nell’alveo delle novità c’è anche la partecipazione fattiva del Consiglio dei Giovani del Mediterraneo”.

Sul tema ovvero “Mediterraneo di speranza, un ponte tra le rive” commenta: “Se la cronaca e la realtà sono di diverso avviso e indirizzo, noi invece mettiamo al centro e associamo al Mediterraneo la parola speranza. Una parola che richiede un supplemento di indagine rispetto a quello che i media ogni giorno ci riconsegnano: un teatro che purtroppo in tanti casi è di guerra. Noi vogliamo evidenziare come il Mediterraneo si meriti e abbia quasi per elezione un ponte e delle rive appunto. In questo senso i corti arrivati danno un indirizzo fattivo a questa speranza che riconsegnano con lo sguardo. Proprio come il Siloe Film Festival ci riconsegna l’esperienza del vedere evangelica, il cieco che si deve andare a lavare nella piscina di Siloe. Ecco questa importanza dell’atto del vedere per Siloe è un atto umanista, un atto di condivisione, un atto che sarà affidato alle proiezioni nel buio della sala, il buio positivo in questo caso e nel buio negativo della disperazione che vogliamo dissolvere”. Infine conclude: “Fondamentale anche la partecipazione al festival stesso di Mimmo Paladino, un grandissimo artista, che sarà presente con il suo film La divina cometa e prima ci sarà l’inaugurazione della sua Croce della Gioia che troverà a Siloe una allocazione all’insegna di quel ponte, di quella rete e di quella speranza che sono i temi fondanti di questa edizione”. 

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