Saranno due i premi che saranno consegnati al Siloe Film Festival. Da un’idea di Padre Mauro Tomei, un monaco di Siloe, saranno i due artisti, Pino Genovese e Marina Sciarelli, marito e moglie a donarli.

Il premio per il primo classificato sarà donato da Pino Genovese. Figlio dello scultore Rocco Genovese, si è diplomato come designer all’ISIA di Roma e attualmente lavora a Lavinio, insieme a sua moglie, in un paese sul mare non lontano dalla capitale. Dedicandosi alla scultura senza mai tralasciare il disegno, realizza installazioni in natura spesso richiamato dal mare, opere che poi fotografa a testimonianza del lavoro realizzato. Per il suo lavoro usa materiali trovati sulla riva del mare o nel sottobosco delle pinete, specialmente tronchi levigati, rami e cortecce. Molte le sue mostre in Italia e all’estero, ultimamente alla GAM Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
“L’idea è un po’ di Padre Mauro. Lavoro molto sulla riva del mare, usando i tronchi o altri materiali del litorale. Siccome questo è un festival che parla di Mediterraneo lui mi ha chiesto di pensare a qualcosa con questo materiale. Abbiamo pensato a un albero usando il materiale restituito dal mare. Forse sopra metteremo una piccola pietra che viene da Siloe, lì dove è stato costruito quel meraviglioso monastero. Simbolicamente quell’albero vuole significare un seme, un legame e un sostegno”, dice l’artista Pino Genovese.


